Rolf Dörig ha invitato a non vivere a spese della futura generazione, né dal punto di vista finanziario, né da quello sociale ed ecologico. Prima dell’evento ha avuto luogo la 92ª Assemblea generale dell’ASA. Nel comitato direttivo sono stati nominati Ruedi Kubat (Allianz Suisse) e Christoph Schallenbach (Generali Svizzera).

Quest’anno, l’associazione di categoria degli assicuratori privati ha deciso di tenere la «Giornata degli assicuratori» a Lucerna. Al Centro culturale e congressuale, Rolf Dörig, in qualità di presidente dell’Associazione Svizzera d'Assicurazioni ASA, ha ricordato che la sicurezza ha acquisito maggiore importanza nella politica, nell’economia e nella società dopo la pandemia e la guerra in Ucraina. «Senza sicurezza non c'è né stabilità, né prosperità e tantomeno libertà», ha sottolineato. La sicurezza non è solo il compito principale dello Stato, ma anche la competenza principale del settore assicurativo. «E qui pensiamo soprattutto alla sicurezza finanziaria. Sosteniamo le aziende e i privati, ci assumiamo i loro rischi e diamo loro sicurezza nella pianificazione e libertà nella gestione della vita», ha affermato Dörig di fronte a 220 ospiti provenienti dal mondo della scienza, della politica, dell’economia e dell’amministrazione. In questo contesto ha fatto riferimento a un nuovo studio scientifico dell’Università di Lucerna, il quale ha rilevato, ad esempio, che una catastrofe naturale porta in media a un calo del prodotto interno lordo dello 0,6 - 1 percento a breve termine e del doppio o del triplo a lungo termine. Nel caso di danni assicurati, invece, secondo lo studio non sono misurabili effetti negativi sul prodotto interno lordo.

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Gestire insieme i rischi maggiori

Rolf Dörig ha spiegato che il settore finanziario rappresenta nel suo complesso il dieci percento della prestazione economica locale. «Con la loro produttività superiore alla media, gli assicuratori rappresentano circa la metà di questo totale». L'importanza del settore finanziario è visibile anche sul mercato del lavoro. Includendo tutte le aziende coinvolte indirettamente, la piazza finanziaria offre 430'000 impieghi a tempo pieno. In Svizzera un posto di lavoro su dieci è legato all'attività del settore finanziario. «Queste cifre riflettono il nostro successo. Ci portano anche ad assumerci un impegno. Il settore assicurativo non vuole avere solo successo economico. Vuole anche assumersi la responsabilità e, in base alla sua importanza, contribuire a risolvere questioni sociali», ha proseguito il presidente dell’ASA. A titolo esemplificativo, Dörig ha menzionato i rischi maggiori come gli attacchi informatici o la penuria di energia, che non sono assicurabili unicamente dall'economia privata. «Tuttavia, se la Confederazione e il settore assicurativo si uniscono, i confini dell'assicurabilità possono essere ampliati. Ad esempio, mediante un partenariato, in cui la Confederazione assume il ruolo di riassicuratore e il settore assicurativo contribuisce con le proprie competenze, infrastrutture e relazioni con i clienti». Il pool danni della natura mostra che nella prassi questo modello funziona e che da decenni rappresenta uno sgravio per il settore pubblico. «Lo Stato non può fare tutto da solo. Inoltre, non è il miglior assicuratore solo perché ha soldi apparentemente in quantità illimitata», ribadisce Dörig.

Riforme necessarie nella previdenza per la vecchiaia

Anche nella previdenza per la vecchia emerge la questione della sicurezza e della sostenibilità. «Il secondo pilastro rende gli assicuratori privati direttamente responsabili. Il nostro sistema dei tre pilastri garantisce un equilibrio concettuale nella previdenza per la vecchiaia. Si tratta di una caratteristica della sostenibilità e di un segno di forza», spiega Dörig. L'interazione dei tre pilastri indipendenti rappresenta una storia di successo. «I parametri dei singoli pilastri devono però essere adattati alle condizioni quadro attuali. Occorre tenere conto dell’aspettativa di vita maggiore e del mutato rapporto tra persone attive e beneficiarie di rendite». Si è rammaricato del fatto che il processo parlamentare riguardo alla riforma della LPP sia stato prolungato con il rinvio alla commissione del Consiglio degli Stati. Si è comunque detto fiducioso che non verranno confusi elementi del secondo pilastro con elementi del primo. Dörig ha parlato anche del referendum sulla stabilizzazione dell’AVS. «I due disegni di legge prevedono l'adeguamento dell'età di pensionamento, promuovono la flessibilità del pensionamento e limitano l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto allo 0,4 percento». Ha affermato di confidare nel fatto che le elettrici e gli elettori abbiano in mente il quadro completo. «Dobbiamo offrire alle future generazioni le stesse opportunità che abbiamo noi oggi: solo così possiamo parlare di sostenibilità».

Le tre dimensioni della sostenibilità

A Lucerna Rolf Dörig ha sottolineato che per il settore assicurativo tutte e tre le dimensioni della sostenibilità - società, economia ed ecologia - sono importanti. Mentre di sostenibilità ecologica si parla già molto, la sostenibilità finanziaria merita maggiore attenzione. La prevenzione e l'assicurazione dei pericoli naturali nonché l'assunzione di rischi ambientali presuppongono il rispetto della sostenibilità ecologica. Oltre a migliorare il proprio ecobilancio, in qualità di datore di lavoro il settore condivide anche la responsabilità della sostenibilità sociale nell'intero processo aziendale. Gli assicuratori privati contribuiscono a dare forma al mondo del lavoro, ad esempio con modelli di lavoro flessibili, con la promozione delle giovani leve e con l’incremento della percentuale di donne. Quest'ultima attualmente corrisponde a circa il 45 percento nel settore assicurativo, la percentuale di apprendisti è del 4 percento e un quarto degli impiegati lavora a tempo parziale.

Per concludere, la sostenibilità finanziaria è molto importante per il settore assicurativo. «Senza sostenibilità finanziaria non c'è sostenibilità ecologica», ha ribadito Dörig, facendo riferimento al Rapporto sulla sostenibilità per l’esercizio 2021, pubblicato dall’ASA pochi giorni fa per la terza volta. In quanto importante investitore istituzionale, il settore assicurativo può influire anche sulla sostenibilità finanziaria nel circuito economico con i suoi investimenti di capitale. Ed è ciò che fa: secondo il rapporto, lo scorso anno l'80 percento degli investimenti degli assicuratori svizzeri era in linea con criteri di sostenibilità.

Regolamentazione con lungimiranza

Mostrando l'importanza che hanno sostenibilità, sicurezza e libertà nella società, Dörig ha evidenziato che questi valori vanno di pari passo: «La libertà fa parte dello scopo dello Stato in Svizzera. È all'origine della storia di successo della Svizzera e questa storia prosegue tutt’oggi». Anche per l'economia sono necessarie condizioni quadro liberali e una regolamentazione ragionevole. «Regolamentare l’indispensabile e il meno possibile: questo principio ha contribuito in modo essenziale alla prosperità e all’attrattiva della piazza finanziaria svizzera. Intendiamo continuare a seguirlo come linea guida anche in futuro», ha dichiarato Dörig.

Alla «Giornata degli assicuratori» sono intervenuti il professor Christoph Schaltegger e il ministro delle finanze Ueli Maurer per una contestualizzazione specialistica della sostenibilità finanziaria. Entrambi hanno ulteriormente evidenziato l’importanza di una politica finanziaria sostenibile. Non si dovrebbe avere paura di tagliare le spese. Inoltre, il professor Schaltegger dell’Università di Lucerna ha sottolineato che un’abile regolamentazione volta a stabilizzare i debiti e la trasparenza di tutti gli obblighi finanziari sono i presupposti per un finanziamento dello Stato moderno e sostenibile.

Ruedi Kubat e Christoph Schmallenbach: nuovi membri del comitato direttivo

Da qualche anno, alla «Giornata degli assicuratori» è strettamente legata anche l’Assemblea generale dell’ASA. In occasione della 92ª edizione, i delegati hanno nominato due nuovi membri nel comitato direttivo: Ruedi Kubat, CEO di Allianz Suisse dal 1° gennaio 2022, prende il posto di Severin Moser. Christoph Schmallenbach, CEO di Generali Svizzera dal 24 febbraio 2022, succede ad Andreas Krümmel. Sono stati riconfermati per un ulteriore mandato Philomena Colatrella (CEO di CSS Assicurazione) e il professor Thomas Szucs (presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Helsana).