La prima pietra dell’odierna CSS fu posta nel Gesellenhaus di San Gallo, dove 60 donne e uomini dell’Associazione dei lavoratori cattolici si riunirono e fondarono la prima «Cassa malati e infortuni cristiano-sociale della Svizzera». Il canonico Johann Baptist Jung ebbe un ruolo fondamentale in quanto incitò le lavoratrici e i lavoratori, allora in condizioni molte precarie, all’iniziativa personale. Chi non poteva lavorare a causa di un infortunio o di una malattia riceveva un’indennità giornaliera di 80 centesimi. Dopo la fondazione della prima sezione nella città di San Gallo vennero presto create altre casse malati cristiano-sociali. Nel 1908 venne introdotta un’amministrazione centrale e nel 1919 la sede principale fu trasferita a Lucerna.

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Alti e bassi

La storia della CSS è stata contrassegnata da momenti clou, ma anche da duri colpi come l’influenza spagnola del 1918, che portò l’assicurazione ancora giovane sull’orlo del fallimento. Convertito in cifre attuali, la cassa presentava un buco miliardario e riuscì a rimanere a galla solo grazie ai contributi di Confederazione e Cantoni. Fra le prestazioni più ragguardevoli della CSS vi è la fondazione di quattro sanatori per malattie polmonari a Davos e Leysin, tra il 1923 e il 1943. In seguito ai circa 8000 decessi annuali, nel 1922 il Consiglio federale dichiarò la tubercolosi una «malattia sociale di primo piano». Negli anni Ottanta le cliniche vennero chiuse dopo che la tubercolosi fu sconfitta grazie ad antibiotici e vaccini. Nel 2017 la CSS è stata la prima assicurazione malattie ad adottare il ruolo di partner per la salute, vale a dire a presentarsi come un’azienda che può fare di più che semplicemente pagare le fatture. Nel frattempo, molti nel settore hanno seguito questo posizionamento.

In forma per il futuro

La CSS si è dotata della sua odierna struttura aziendale nel 1994, quando sono state sciolte le circa 1'000 sezioni e i 1'400 collaboratori sono stati integrati nell’azienda a livello globale. «Questa riforma strutturale ha permesso alla CSS di diventare il maggiore assicuratore di base svizzero e un’importante forza creativa nel sistema sanitario svizzero», la CEO Philomena Colatrella spiega così questo passo decisivo per il futuro. Anche nel 125° anniversario, i valori del periodo della fondazione sono ancora profondamente radicati nel DNA della CSS. Di ciò ne è convinto Bernard Rüeger, presidente del Consiglio d’amministrazione della CSS, che afferma: «La solidarietà, la vicinanza, il partenariato e l’ambizione di contribuire attivamente a plasmare il futuro, affinché le nostre assicurate e i nostri assicurati abbiano accesso a un’assistenza sanitaria di alto livello e, non da ultimo, finanziariamente sostenibile anche in futuro.»

L’anno dell’anniversario sarà accompagnato da una serie di attività. Ad esempio, saranno disponibili offerte speciali su «active365» per gli 1,7 milioni di clienti. L’app premia uno stile di vita attivo. Anche la piattaforma «enjoy365» proporrà prodotti dedicati al tema della salute a prezzo speciale. La CSS finanzia le offerte tramite le eccedenze dell’ambito dell’assicurazione complementare. (CSS/hzi/ps)
 

L’anno dell’anniversario

125 anni della CSS

L’evoluzione da piccola associazione di lavoratori ad assicurazione malattie innovativa.

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