Signor Arbter, come considera questo evento dal punto di vista del settore assicurativo rispetto ad altre catastrofi?

Urs Arbter: Il tragico incendio di Crans-Montana è un evento fuori dal comune anche per il settore assicurativo svizzero. Il bilancio di 40 vittime, la maggior parte delle quali giovani, e di oltre 100 feriti, in parte molto gravi, è sconvolgente. Dal punto di vista attuariale, si può affermare che la Svizzera dispone di un sistema delle assicurazioni sociali funzionante. L’assistenza medica alle persone colpite è stata garantita; le assicurazioni malattie e infortuni sono preparate anche per eventi di questo tipo.

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Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, come si garantisce che tutte le persone colpite ricevano assistenza, comprese quelle senza uno stato assicurativo chiaro?

In Svizzera, in caso di infortunio, è prevista fondamentalmente una copertura assicurativa mediante l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni ai sensi della legge sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) o, qualora quest’ultima non sia applicabile, mediante l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) con copertura contro gli infortuni.

I lavoratori dipendenti sono assicurati obbligatoriamente secondo la LAINF. Chi lavora almeno otto ore alla settimana per lo stesso datore di lavoro è assicurato anche contro gli infortuni non professionali, ossia anche nel tempo libero. L’assicurazione contro gli infortuni copre le spese di cura e, a seconda della situazione, le indennità giornaliere e le prestazioni in caso di invalidità o decesso. Eventuali assicurazioni complementari LAINF possono prevedere ulteriori prestazioni. Le persone senza una copertura LAINF adeguata, come i giovani o chi lavora meno di otto ore settimanali, sono assicurate mediante l’AOMS con una copertura contro gli infortuni. Quest’ultima è obbligatoria e comprende l’assunzione delle spese mediche, tenendo conto della franchigia e dell’aliquota percentuale.

Per gli ospiti stranieri, l’assunzione dei costi dipende dalla rispettiva copertura assicurativa nel Paese di origine. Con la tessera europea di assicurazione malattia gli ospiti provenienti da UE, AELS e Regno Unito hanno diritto all’assistenza medica necessaria in Svizzera. Il conteggio viene effettuato nell’ambito dell’assistenza reciproca in materia di prestazioni secondo le norme svizzere.

Le differenze tra le varie assicurazioni sociali possono causare lacune nella copertura? È stato chiarito come gestirle?

L’assicurazione malattie e l’assicurazione infortuni coprono i costi delle cure mediche. Tuttavia, le due assicurazioni sociali sono strutturate in modo diverso: la prima prevede franchigia e aliquota percentuale. Tali differenze tra le due regolamentazioni giuridiche devono ancora essere chiarite. Inoltre, occorre regolamentare la gestione dei costi finora non previsti, come le spese di viaggio dei familiari in caso di cure all’estero. Una cosa è però chiara: il settore assicurativo si assume pienamente i propri obblighi.

Quali progressi sono stati compiuti nel coordinamento nell’ambito del diritto in materia di assicurazioni sociali per evitare disparità di trattamento? E cos’altro va fatto?

Le autorità federali stanno lavorando in tal senso e negli ultimi giorni è stato possibile rafforzare il coordinamento. Questo era necessario per poter fornire rapidamente risposte ai pazienti e ai loro familiari.

A suo avviso, quali costi sono coperti e dove esistono eventuali lacune?

È fondamentale che l’assistenza medica sia garantita indipendentemente dalla questione della responsabilità. Le assicurazioni sociali anticipano le prestazioni e solo in un secondo momento, a seconda dei risultati delle indagini, valutano un eventuale regresso nei confronti di terzi responsabili.

Inoltre, è probabile che le assicurazioni di responsabilità civile ricevano richieste dirette quali riparazioni morali. Il processo di guarigione delle vittime dell’incidente si prospetta lungo. Non è quindi ancora possibile quantificare le esigenze finanziarie effettive, ad esempio per potenziali indennità per perdita di guadagno.

Sono in corso gli accertamenti per stabilire se vi è una responsabilità e a chi va attribuita: a tal fine, è già stata avviata un’istruzione penale, i cui risultati non possono essere anticipati. L’attenzione è posta su questioni relative alla protezione antincendio, alle vie di fuga e di soccorso, nonché sul rispetto di ulteriori prescrizioni da parte dell’organizzatore della festa di Capodanno. In tutto ciò la responsabilità civile può sussistere indipendentemente dall’esito dell’istruzione penale.

«L’istruzione penale è di fondamentale importanza per valutare la responsabilità civile.»

Urs Arbter, direttore dell'Associazione Svizzera d'Assicurazioni ASA

In che modo l’istruzione penale in corso influisce sulla valutazione della responsabilità civile e quali conseguenze ne derivano per gli assicuratori e le persone colpite?

L’istruzione penale è di fondamentale importanza per valutare la responsabilità civile. I suoi risultati costituiscono una base importante per chiarire in sede giudiziaria se vi è una responsabilità e a chi va attribuita. Non possiamo e non vogliamo anticipare questa valutazione.
Per le richieste di risarcimento dei danni che superano le somme assicurative esistenti sono tenute a rispondere le persone o le istituzioni responsabili. Se sia questo il caso, dipende dall’esito delle indagini in corso ed eventualmente dalla valutazione giudiziaria.

L’ASA sostiene la convocazione di una tavola rotonda: quali obiettivi concreti dovrebbero essere perseguiti e quali risultati riterrebbe un successo?

È prioritario chiarire come le assicurazioni sociali secondo la LAINF e la LAMal intendano gestire i costi dell’assistenza medica e delle ulteriori spese a carico dei familiari, quali ad esempio i costi di trasporto o alloggio, che non rientrano nel catalogo delle prestazioni. Tali questioni possono essere affrontate in modo celere soltanto con la collaborazione di più uffici federali; in questo contesto è interessata anche la legge concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV).

In virtù dell’obbligo di prestazione anticipata delle assicurazioni sociali, la discussione sulla responsabilità interviene in un secondo momento. Dal punto di vista del diritto della responsabilità civile, i lavori devono essere avviati non appena i fatti lo consentiranno. È fondamentale che venga condotta un’indagine indipendente sugli eventi, poiché i risultati del procedimento penale saranno determinanti per la successiva valutazione della responsabilità civile. Esistono tuttavia anche questioni di natura più operativa, come la gestione del cosiddetto principio della parità di trattamento, che devono essere affrontate in modo coordinato.

Quali insegnamenti trae il settore assicurativo da Crans-Montana per gli standard di protezione antincendio e di gestione dei rischi?

L’organizzazione della protezione antincendio è di competenza cantonale. Gli assicuratori privati non sono autorità responsabili delle autorizzazioni o dei controlli. Dunque, la responsabilità per le prescrizioni non applicate spetta ai Cantoni, ai Comuni o ad altri enti incaricati dal Cantone.

Dal 2018 è in corso un progetto guidato dall’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio AICAA per la revisione delle prescrizioni antincendio, al quale partecipa anche l’ASA. Tuttavia, alla luce del tragico incendio di Crans-Montana, le modifiche previste potrebbero portare a un allentamento, probabilmente involontario, del livello di protezione. L’ASA chiede quindi una vera e propria sospensione del processo di revisione: l’obiettivo è quello di riesaminare in modo approfondito la portata e il contenuto della revisione e di integrare gli insegnamenti tratti dal tragico evento della notte di Capodanno. Di conseguenza, è necessaria una nuova consultazione.