In Italia la pandemia sta producendo una spinta verso il consolidamento nel settore assicurativo. Nei prossimi mesi inoltre, svariati contratti di bancassicurazione (Unicredit - Aviva, Ubi Banca - Cattolica Assicurazioni) giungeranno a scadenza. A metà maggio, in anticipo sui tempi previsti, la sussidiaria assicurativa della Banca Intesa Sanpaolo ha completato l’acquisizione con una quota maggioritaria dell’assicurazione malattia Rbm Salute e si trova ora in fase di crescita.

L’eventuale perfezionamento previsto per luglio dell’offerta pubblica di scambio promossa da Banca Intesa Sanpaolo su Ubi - la quarta banca del Paese in ordine di importanza - avrebbe delle ripercussioni anche sul settore dell’asset management e delle assicurazioni. Perché il contratto di bancassicurazione tra Ubi Banca e Cattolica Assicurazioni scadrà alla fine dell’anno. Anche Cattolica sta attraversando una fase di cambiamento in quanto si dovranno modificare non solo gli statuti dell’assicurazione, organizzata in forma di cooperativa, ma anche la gestione aziendale.

Assieme a Ubi Banca, il patrimonio gestito complessivo di Intesa Sanpaolo raggiungerebbe in totale 1,1 miliardi di euro. Il potenziale in questo ambito è notevole poiché solo in Italia circa 4,4 miliardi di patrimonio privato sono in gran parte depositati su conti correnti. Con l’acquisizione di Ubi Banca, l’istituto di credito milanese rileverebbe anche una parte della sua divisione assicurativa, mentre un’altra parte dovrebbe passare a Unipol Assicurazioni; quest’ultima è azionista della banca popolare BPER (centro Italia) che, nel rispetto delle norme a tutela della concorrenza, dovrebbe acquisire da Intesa Sanpaolo circa 500 delle oltre 2000 filiali di Ubi Banca assieme al suo comparto assicurativo. Attualmente Unipol è finita nel mirino dell’Antitrust perché, secondo l’Unione nazionale consumatori, una recente campagna promozionale con la quale Unipol offre ai suoi clienti titolari di un’assicurazione auto un mese gratuito di RC auto in seguito alla crisi pandemica, contrasterebbe con le norme vigenti in materia di pubblicità.   Unipol promette ai suoi clienti lo sconto di un mese di polizza solo nel caso in cui essi decidano di prolungare il contratto d'assicurazione. Svariate assicurazioni italiane stanno attualmente offrendo ai loro clienti delle agevolazioni nel ramo malattia e veicoli a motore in seguito alla pandemia. 

Con la conclusione a metà maggio dell’acquisizione di Rbm Salute, Intesa Sanpaolo ha consolidato il proprio posizionamento nel settore assicurativo. Assieme a Intesa Sanpaolo Vita, la banca occupa il secondo posto (dopo Generali) nel comparto dell’assicurazione vita assumendo una posizione leader anche nel settore della salute.  «L’acquisizione di Rbm Salute consente di accelerare la crescita di questo comparto. In futuro offriremo anche il cross-selling di polizze assicurative» afferma Nicola Fioravanti, responsabile della divisione assicurativa della nuova compagnia. 

La pluriennale cooperazione nel settore della bancassicurazione tra la grande banca milanese Unicredit e la compagnia d'assicurazione Aviva terminerà alla fine dell’anno.  Fra le possibili candidate vengono menzionate Generali, AXA e Allianz. Considerato il fatto che Unicredit e Generali cooperano già nei Paesi del Centro ed Est Europa ma non in Italia, negli ambienti finanziari si ipotizza uno scenario di collaborazione fra l’istituto di credito milanese e Generali.   Unicredit tuttavia non commenta le voci di mercato a riguardo. 

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Nel 2019, anche grazie alla vendita di alcuni comparti, Generali ha registrato un  notevole incremento degli utili e un aumento del dividendo di €6 centesimi a €0,96 per azione che, nonostante l’invito a sospenderne la distribuzione da parte delle autorità di vigilanza europee e italiane sulle assicurazioni (Eiopa, IVASS), sarà versato in due tranche: una pari a €0,50 per azione pagabile a maggio, e una pari a €0,46 per azione, pagabile entro la fine dell’anno. Malgrado le turbolenze dovute alla pandemia, le cui conseguenze, a detta dei vertici della compagnia, non sono ancora del tutto quantificabili, Generali vuole proseguire il piano triennale presentato nel 2019 e portare avanti il programma di riacquisto delle proprie azioni. A meno che non si presentino “occasioni davvero uniche” l’Assemblea generale avrebbe deciso di rinunciare, in un primo momento, ad eventuali acquisizioni originariamente pianificate. 

Un vento di novità soffia anche su Poste Italiane che è alla ricerca di un partner assicurativo per il comparto Vita e il settore Danni. Per la più piccola Vittoria Assicurazioni, prevalentemente operativa nel settore Danni, gli addetti ai lavori si attendono in futuro una partecipazione o fusione. Nell’autunno del 2018 Vittoria aveva lasciato Piazza Affari. Secondo gli esperti milanesi del settore «la compagnia sarebbe troppo piccola per sopravvivere da sola alla concorrenza sempre più agguerrita».